Il metallo

Elementi chimici caratterizzati in generale da lucentezza, durezza, malleabilità, duttilità, buona conducibilità elettrica e termica; a temperatura ambiente sono solidi cristallini (con l'eccezione del mercurio). I metalli (fra i quali, ad esempio, alluminio, argento, bario, berillio, bismuto, cadmio, calcio, cerio, cobalto, cromo, ferro, iridio, litio, magnesio, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, oro, osmio, palladio, piombo, platino, potassio, radio, rame, rodio, sodio, stagno, tallio, tantalio, titanio, torio, tungsteno, uranio, vanadio, zinco) possono combinarsi fra loro e con alcuni altri elementi, formando composti, soluzioni solide o miscele. Una sostanza costituita da due o più metalli, oppure da un metallo e da particolari non metalli, come ad esempio il carbonio, si chiama lega. Le leghe formate da mercurio e altri elementi metallici sono invece dette amalgami.

Nell'ambito delle definizioni generali che permettono di classificare un elemento tra i metalli, le proprietà di ogni singola sostanza possono essere molto variabili. La maggior parte degli elementi metallici ha colore grigiastro, ma il bismuto è rossastro, il rame è rosso e l'oro è giallo. In alcuni casi, il colore varia in rapporto alla direzione di assorbimento della luce, un fenomeno noto come pleocroismo.

I punti di fusione possono variare da un minimo di -39 °C per il mercurio a un massimo di 3410 °C per il tungsteno. L'iridio (che ha densità relativa pari a 22,4) è il metallo più denso e il litio (che ha densità relativa di 1,53) è il meno denso. La maggior parte dei metalli cristallizza nel sistema cubico, ma non sono rare celle esagonali o tetragonali (vedi Cristallo). A temperature ordinarie, il bismuto presenta i valori più bassi di conducibilità elettrica, mentre l'argento presenta quelli più alti (per quanto riguarda le basse temperature, vedi Criogenia e Superconduttività). La conducibilità della maggior parte degli elementi metallici può essere ridotta trasformandoli in leghe. Tutti i metalli si dilatano se scaldati e diminuiscono di volume se raffreddati; alcune leghe, ad esempio quelle di platino e di iridio, hanno coefficiente di dilatazione termica molto basso.

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